COMUNICATO STAMPA

Giuste Terre SCS

Commercio equo: la scelta sofferta della cooperativa Chico Mendes di cambiare nome.
Gli eredi del sindacalista brasiliano assassinato nel 1988 contestano uso e immagine senza consenso. Una vicenda paradossale che ha portato alla nascita di “Giuste Terre”, la nuova denominazione.

Milano, 1 luglio 2025 - La storica cooperativa di commercio equo e solidale “Chico Mendes” di Milano, nata il 18 dicembre 1990, cambia nome e diventa “Giuste Terre”.

Una scelta sofferta quella assunta dall’assemblea dei soci il 30 giugno 2025 e che nasce da una richiesta degli eredi del sindacalista, politico e ambientalista brasiliano assassinato il 22 dicembre 1988 per il suo impegno sociale e per la sua lotta per i contadini, i seringueiros, e l’Amazzonia.

“Nel corso del 2024 infatti i familiari di Chico hanno contestato alla cooperativa l’uso del nome e della sua immagine, e hanno chiesto il pagamento di un risarcimento per l’utilizzo pregresso e di un importo a titolo di royalty per ogni eventuale utilizzo futuro. Il tutto sull’assunto che non avrebbero mai prestato alcun consenso a tale uso, che sarebbe dunque, dal loro punto, di vista illegittimo”.

Nella consapevolezza di aver sempre agito in buona fede e in piena trasparenza -quella che oggi diventa “Giuste Terre” ha nei primi anni 90 spinto e sostenuto attraverso il Consorzio Altromercato una collaborazione con la Coop Agroexatrivista de Xapuri che Chico Mendes stesso aveva creato in America Latina-, si è dovuto prendere atto del venir meno del consenso e, dall’altro lato, del dovere di agire con prudenza rispetto a pretese economiche (anche se infondate).

“Anche per queste ragioni, senza nulla riconoscere circa la fondatezza delle tesi giuridiche avanzate dai familiari di Mendes, già in occasione delle prime interlocuzioni avute con i loro legali, la cooperativa si era detta disponibile a rinunciare all’uso del nome, dell’immagine e dei marchi di Chico Mendes. Ma non di sottostare alle loro pretese economiche”.

Ecco dunque spiegato il perché della scelta sofferta, per certi versi paradossale, di cambiare denominazione sociale e cessare ogni utilizzo del nome e dell’immagine di Chico. “D’altra parte -aggiungono gli amministratori di ‘Giuste Terre’- siamo convinti che possiamo continuare a diffondere e sostenere il messaggio e i valori di Chico pur senza spenderne il nome che ci hanno ispirato nel portare giustizia e solidarietà ai contadini di ogni latitudine”.

La decisione di cambiare nome vuole anche essere un segnale agli eredi di Chico Mendes: il 17 giugno infatti la cooperativa ha ricevuto la notifica di un atto di citazione da parte dei familiari, che reiterano le richieste già formulate l’anno scorso in sede stragiudiziale. “Confidiamo che il mutamento di denominazione e tutti gli altri cambiamenti -a cui stavamo già lavorando quando abbiamo ricevuto la citazione- ci possano aiutare a riprendere un dialogo compositivo con le nostre controparti, al fine di evitare gli oneri e i costi di un contenzioso che ha un tratto paradossale e che davvero mal si concilia con la nostra storia”, concludono gli amministratori di “Giuste Terre”.

Il nuovo nome, frutto di un'attenta riflessione strategica, vuole esprimere con più forza l’origine e l’evoluzione del lavoro e la volontà di affrontare le sfide del futuro con coerenza e determinazione. “È un segno di continuità con i valori in cui crediamo e che continueremo a promuovere con immutato impegno. Abbiamo scelto di trasformare questa difficoltà in un’opportunità”.

Contatti Ufficio stampa: Ombretta Sparacino [email protected] +39 333 855 5033